Percorso avanzato
Il percorso è pensato per chi lavora ogni giorno con portafogli obbligazionari e vuole un quadro più strutturato su curva dei tassi, rischio di credito e uso consapevole dei derivati su tassi.
Curva dei tassi
Ci concentriamo su come leggere e interpretare la curva dei tassi, distinguendo tra movimenti paralleli, inclinazioni e curvature, sempre con esempi tratti da periodi di mercato diversi.
Rischio di credito
Derivati su tassi
Visione integrata
Proseguiamo con il rischio di credito, collegando analisi fondamentale, andamento degli spread e condizioni di liquidità. Affrontiamo il tema della differenziazione tra emittenti governativi, sovranazionali e corporate, con attenzione a covenant, subordinazione, scadenze lunghe e possibili scenari di downgrade. Mostriamo come integrare queste informazioni nel quadro complessivo di rischio e non solo come componente separata del rendimento.
Una volta consolidati tassi e credito, introduciamo i derivati su tassi come strumenti per modulare duration, proteggere cash flow o gestire transitoriamente l’esposizione alla curva. Discutiamo swap, futures e semplici strutture opzionali, mettendo in luce sia i potenziali benefici sia le implicazioni operative e di margine. Insistiamo sul fatto che tali strumenti richiedono monitoraggio continuo e che i risultati possono variare nel tempo.
Come strutturiamo il lavoro sul reddito fisso
Seguiamo una progressione ordinata: prima comprendiamo il contesto e le posizioni, poi analizziamo tassi e credito, infine valutiamo se i derivati su tassi possano avere un ruolo sensato.
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Mappare obiettivi e posizioni
Si parte dalla raccolta delle informazioni chiave: obiettivi, vincoli normativi, orizzonte temporale, sensibilità al rischio e composizione attuale delle posizioni obbligazionarie. Da qui costruiamo una prima mappa di duration, esposizione alla curva e concentrazioni di rischio di credito, utile per inquadrare dove concentrare l’analisi successiva.
Tassi
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Leggere la curva dei tassi
Valutare il rischio di credito
Derivati
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Considerare l’uso dei derivati
Solo dopo avere chiarito tassi e credito entriamo nel tema dei derivati su tassi. Discutiamo se e come strumenti come swap, futures o opzioni possano contribuire a riallineare duration o proteggere flussi, senza introdurre complessità eccessive. Valutiamo possibili configurazioni, con attenzione a margini, liquidità e requisiti di monitoraggio.
Disegnare e monitorare il quadro
Come costruiamo ogni approfondimento tematico
Dalla fotografia iniziale alla lettura della curva
Partire da un caso reale e costruire il filo logico
Iniziamo sempre da una situazione reale, anche semplificata: una curva dei tassi osservata, un portafoglio di titoli con scadenze diverse, alcuni emittenti con profili di credito eterogenei. Da qui costruiamo il filo logico: calcoliamo duration e convexity, leggiamo la struttura a termine, stimiamo l’impatto di movimenti di curva e introduciamo gradualmente scenari di credito. L’obiettivo è mostrare come ogni passaggio aggiunga un pezzo di comprensione, senza perdere il quadro complessivo del rischio.
Forniamo schemi sintetici, tabelle di sensitività e brevi sintesi scritte che aiutano a fissare i concetti chiave e a rivederli in un secondo momento.
Conservare sempre una nota scritta con ipotesi e passaggi aiuta a rileggere le decisioni quando il mercato cambia.
Dal solo tasso a tasso più credito
Una volta chiarito il ruolo della curva dei tassi, inseriamo il rischio di credito: analizziamo rating, spread, liquidità e caratteristiche contrattuali dei titoli. Confrontiamo come scenari di allargamento o restringimento degli spread influenzino il portafoglio rispetto a scenari puramente di tasso. In questo modo diventa più chiaro quali fonti di rischio dominano il comportamento complessivo e dove potrebbe essere utile ridurre concentrazioni o allungare l’orizzonte di osservazione.
Utilizziamo matrici che incrociano scadenze, rating e spread, così da visualizzare rapidamente dove si concentra il rischio di credito.
Tenere separati, ma confrontabili, scenari di tasso e scenari di credito aiuta a evitare letture fuorvianti.
Dall’analisi statica alla gestione dinamica del rischio
Solo nella fase finale introduciamo derivati su tassi e strutture opzionali, valutando se possano sostenere obiettivi realistici di riduzione del rischio o di gestione delle transizioni. Simuliamo l’effetto di semplici strategie su duration e flussi, mettendo in evidenza anche costi, requisiti di margine e possibili scostamenti tra copertura teorica e risultati effettivi. Ricordiamo che risultati e benefici possono variare e che è fondamentale un monitoraggio costante nel tempo.
Forniamo esempi di configurazioni essenziali, con parametri esplicitati e scenari di stress per verificarne la robustezza.
Prima di introdurre uno strumento nuovo, chiarire quale rischio specifico si vuole ridurre rende più semplice valutarne l’utilità.