Aggiornato ai mercati obbligazionari 2026, con focus su tassi e credito.
Il nostro metodo

Metodo in pratica

Abbiamo costruito il metodo pezzo dopo pezzo, partendo dalla curva dei tassi, integrando il rischio di credito e solo infine valutando il ruolo dei derivati su tassi, con l’idea di non perdere mai di vista il quadro complessivo del rischio.
Lorenzo Aggiornato
Abbiamo iniziato concentrandoci sulla struttura a termine dei tassi, perché molti fraintendimenti sul reddito fisso nascono proprio da una lettura parziale della curva.
tassi Focus
Giulia

Nel tempo abbiamo integrato il rischio di credito, con l’idea che duration e spread vadano sempre letti insieme, soprattutto in fasi di mercato turbolente.

credito Ambito
Marco Rivisto

L’ultimo tassello è stato l’uso prudente dei derivati su tassi, introdotti solo quando esiste un obiettivo chiaro e un monitoraggio realistico.

derivati Ruolo

La filosofia che guida il nostro lavoro sul reddito fisso avanzato

Come applichiamo il metodo nella pratica

Lorenzo B.

Lorenzo B.

Analisi tassi e rischio complessivo

"Abbiamo imparato che mettere in fila tassi, credito e derivati su tassi aiuta a rileggere decisioni passate e a prepararsi meglio ai prossimi cambi di regime."
1

Fase iniziale

Ascoltare storia e vincoli del portafoglio

Si parte dalla raccolta delle informazioni chiave: composizione del portafoglio, vincoli formali, orizzonte temporale e principali episodi di mercato che hanno segnato la storia recente delle posizioni. In questa fase ascoltiamo molto, cercando di capire quali domande sui tassi, sul credito o sui derivati su tassi restano ancora senza una risposta soddisfacente.

2

Fase tassi

Analizzare curva dei tassi, duration e convexity

Passiamo poi alla lettura della struttura a termine dei tassi, osservando la curva attuale, le sue trasformazioni negli ultimi anni e gli scenari plausibili. Calcoliamo duration e convexity, valutiamo la sensibilità del portafoglio a movimenti diversi e individuiamo dove la curva potrebbe rappresentare una fonte di rischio sottovalutata.

3

Fase credito

Valutare il rischio di credito nel contesto complessivo

Integrare il rischio di credito significa guardare a rating, spread, liquidità e caratteristiche contrattuali dei titoli in portafoglio. Mettiamo in relazione questi elementi con la struttura per scadenze e con gli scenari di tasso, per capire come uno shock sul credito potrebbe interagire con movimenti della curva.

4

Fase derivati

Considerare l’uso di derivati su tassi in modo mirato

Solo dopo aver chiarito il quadro di tassi e credito valutiamo se i derivati su tassi possano avere un ruolo. Discutiamo strumenti possibili, obiettivi realistici e requisiti di monitoraggio, sottolineando che i risultati possono variare e che ogni scelta va riletta nel tempo alla luce dei cambiamenti di mercato.
5

Fase sintesi

Disegnare una mappa del rischio da aggiornare nel tempo

Infine costruiamo una mappa sintetica del rischio, con alcune grandezze da monitorare e scenari di riferimento. Questa mappa non è un punto di arrivo definitivo, ma uno strumento da aggiornare man mano che la curva dei tassi, il rischio di credito e il contesto macro evolvono.
Grafici curva storica

Focus iniziale sulla curva dei tassi

All’inizio ci siamo concentrati quasi esclusivamente sulla struttura a termine dei tassi, raccogliendo grafici storici e osservando come duration e convexity spiegassero buona parte dei movimenti dei portafogli. È stato un periodo di studio intenso, in cui abbiamo testato diversi modi di rappresentare la curva per renderla più leggibile anche in contesti operativi frenetici.

Matrice rischio credito

Integrazione sistematica del rischio di credito

Con l’aumentare dei casi pratici abbiamo capito che ignorare il rischio di credito portava a una visione incompleta. Abbiamo iniziato a integrare rating, spread e liquidità, costruendo matrici che incrociavano scadenze e qualità degli emittenti, e scoprendo nuovi modi per visualizzare le concentrazioni di rischio.

Note su derivati

Sviluppo del modulo sui derivati su tassi

Successivamente abbiamo incontrato sempre più situazioni in cui i derivati su tassi venivano utilizzati in modo poco trasparente. Questo ci ha spinto a sviluppare una sezione specifica del metodo dedicata a swap, futures e opzioni, con l’obiettivo di chiarire obiettivi, costi e limiti, evitando configurazioni difficili da spiegare.

Schema mappa rischio

Nascita della mappa integrata del rischio

Negli ultimi anni abbiamo unito tutti i tasselli in quella che chiamiamo “mappa integrata del rischio”. Questa mappa collega struttura a termine dei tassi, credito e derivati su tassi in un’unica rappresentazione, pensata per essere aggiornata nel tempo e per ricordare che Past performance doesn't guarantee future results.

Revisione metodo

Aggiornamento continuo con il contesto di mercato

Oggi continuiamo a rivedere il metodo alla luce dei cambiamenti del 2026: politiche monetarie diverse, nuove dinamiche di spread e maggior attenzione alla liquidità. Ogni aggiornamento è l’occasione per semplificare, chiarire ipotesi e rendere ancora più trasparente il legame tra modelli e realtà.

Suggerimenti pratici per applicare il metodo nel quotidiano

Nel tempo abbiamo raccolto alcuni accorgimenti pratici che ci hanno aiutato a usare con più lucidità tassi, credito e derivati su tassi.

Mettere per iscritto obiettivi, ipotesi e limiti

Rischio

Prima di modificare duration, aumentare l’esposizione al credito o introdurre derivati su tassi, conviene chiarire quali rischi si vogliono effettivamente ridurre e quali sono accettabili. Scrivere in modo sintetico obiettivi, ipotesi e soglie di tolleranza aiuta a evitare decisioni impulsive quando la curva si muove rapidamente o gli spread cambiano in modo inatteso.

Definire obiettivi chiari Scrivere le ipotesi Stabilire soglie +1
Continuo
Media

Lavorare con scenari distinti e poi integrarli

Scenari

È utile distinguere scenari di tasso, scenari di credito e scenari combinati, invece di fonderli subito in un’unica previsione. In questo modo diventa più chiaro quali fattori stanno guidando il rischio complessivo e dove il portafoglio è più vulnerabile. Rivedere periodicamente questi scenari, alla luce di nuovi dati, aiuta a mantenere realistica la mappa del rischio.

Separare gli scenari Testare combinazioni Valutare sensibilità +1
Periodico
Media

Usare derivati su tassi solo per obiettivi misurabili

Derivati

Quando si considerano derivati su tassi è preferibile partire da strutture semplici, collegate a un singolo obiettivo misurabile, come una modifica della duration. Valutare con attenzione costi, margini e requisiti di monitoraggio aiuta a evitare di introdurre complessità che poi diventa difficile gestire, soprattutto in fasi di mercato turbolente.

Partire semplice Valutare i costi Monitorare gli effetti +1
Caso per caso
Media

Tenere viva la mappa integrata del rischio

Monitoraggio

Una mappa sintetica del rischio, che includa curva dei tassi, credito e derivati su tassi, è utile solo se viene aggiornata. Annotare i motivi dei cambiamenti, le reazioni del portafoglio e gli imprevisti incontrati aiuta a trasformare gli episodi di mercato in esperienza strutturata, senza dimenticare che i risultati possono variare nel tempo.

Creare una mappa Aggiornare regolarmente Condividere nel team +1
Continuo
Bassa
Scopri come applichiamo il metodo
Impostazioni cookie
Utilizziamo cookie per migliorare navigazione, analisi anonima e contenuti rilevanti per te.
Gestisci preferenze